Scrivo poesie dal 2008 e ho iniziato a frequentare i primi concorsi letterari nella mia città dal 2010. Il mio primo libro ha visto la luce nel 2012. Per molti 8 anni (sei, se non si considera il periodo di “isolamento letterario”) sono una bazzecola.

Tuttavia, come tanti poeti all’inizio della loro carriera, ho fatto errori, ho incontrato editori scriteriati, alcuni ingenui, altri spietati, ho sentito sulla pelle lo strazio della chiusura nei confronti degli altri autori, ho sbattuto il muso contro la fatidica e immancabile frase “Le decisioni della Giuria sono insindacabili e inappellabili“.

Mi sono interrogato e, tuttora, mi interrogo sul perché la poesia, che immancabilmente ha accompagnato l’umanità dall’alba della scrittura, sembri sempre con un piede nella fossa.

Il blog nasce con l’intento di affiancare la pagina facebook “La Poesia”, ma non vuole essere soltanto un riempitivo. Questa pagina vuole fornire consigli, senza peli sulla lingua,  ai molti letterati spaesati che brancolano senza meta tra il web e la vita reale; vuole essere un ponte per unire varie voci e varie esperienze, uno spunto per avviare una discussione.

Quelle “decisioni insindacabili” non devono essere per forza uno status quo, né l’unica opinione valida. È arrivato il momento di dimostrarlo.

 

"È assolutamente sbagliato voler trasferire anche in letteratura
la tolleranza che per forza si deve usare verso le persone ottuse
e senza cervello in società, dove simili tipi brulicano.
Nella letteratura costoro sono, infatti, intrusi sfacciati, e qui
disprezzare le cose cattive è un dovere verso quelle buone: per
colui per il quale nulla è cattivo, nulla parimenti è buono."
                                          Arthur Schopenhauer